FIRENZE, 27 marzo 2026. Trentacinque anni di attività al fianco di imprese e lavoratori dell'artigianato. L'EBRET - Ente Bilaterale dell'Artigianato Toscano ha celebrato questo traguardo con l'evento "Saper fare, saper crescere" che si è svolto venerdì 27 marzo al Museo Zeffirelli di Firenze.
L'appuntamento, molto partecipato, è stato anche un'occasione di confronto sul futuro del comparto, con istituzioni, parti sociali ed esperti.
Sono intervenuti l'assessore allo sviluppo economico del comune di Firenze Jacopo Vicini, la Professoressa di Diritto del lavoro dell'Università degli Studi di Firenze Maria Luisa Vallauri, la Presidente di EBRET Monica Stelloni e il Direttore Gianluca Volpi. Spazio anche ad una tavola rotonda con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confartigianato e Casartigiani e con il direttore di EBNA/FSBA. Ha concluso i lavori la lectio magistralis di Carlo Cottarelli.

La Presidente dell'EBRET, Monica Stelloni
"Questi 35 anni dimostrano che la bilateralità è un elemento fondamentale per accompagnare il cambiamento - afferma Monica Stelloni, presidente di EBRET -. È il luogo in cui si costruiscono risposte condivise tra imprese e lavoro".
"L'artigianato toscano sta attraversando una fase di trasformazione, ma resta un riferimento economico e sociale imprescindibile - sottolinea il direttore di EBRET Gianluca Volpi -. La sfida è sostenere questa evoluzione, valorizzando competenze, innovazione e qualità del lavoro".

Il Direttore dell'EBRET, Gianluca Volpi
In occasione dei 35 anni di EBRET sono stati presentati due distinti contributi di analisi.
Il primo riguarda lo stato e le tendenze strutturali dell'artigianato toscano con una lettura delle trasformazioni in atto nel sistema produttivo, nel lavoro e nei territori. L'analisi evidenzia un settore che, pur attraversato da cambiamenti profondi, continua a rappresentare un pilastro dell'economia regionale, con circa 100mila imprese e oltre 250mila addetti, ed un ruolo centrale nella coesione sociale e territoriale.
Il secondo contributo è dedicato alla percezione sociale dell'artigianato, con l'obiettivo di comprendere come il settore viene visto oggi e quali aspettative emergono rispetto al suo sviluppo futuro.

La tavola rotonda che ha coinvolto i massimi rappresentanti delle Parti Sociali toscane (CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CGIL, CISL e UIL) ed il Direttore di EBNA/FSBA Stefano Di Niola
Il report "Le tendenze strutturali dell'artigianato toscano"
In Toscana l'artigianato conta oggi quasi 100 mila imprese attive che occupano oltre 250mila addetti, di cui più di 135mila sono i dipendenti (valori 2024), generando un valore aggiunto superiore ai 10 miliardi di euro. Numeri che confermano il ruolo del comparto nell'economia toscana: l'artigianato rappresenta il 29% delle imprese attive sul territorio regionale, il 17% degli addetti e circa il 10% della ricchezza prodotta, valori che collocano la regione ai primi posti fra le regioni italiane.
L'artigianato toscano si caratterizza per un forte radicamento territoriale e sociale: in Toscana si contano circa 30 imprese artigiane e 77 addetti ogni 1.000 abitanti attivi.

La lectio magistralis tenuta da Carlo Cottarelli
Nonostante questo ruolo centrale, il settore è interessato da tempo da una forte selezione imprenditoriale. Dopo il picco del 2008, quando si contavano quasi 119mila imprese, il numero è progressivamente diminuito fino alle attuali 98mila. Fra il 2010 e il 2024 l'artigianato toscano ha perso circa 28mila addetti. Il report evidenzia tuttavia come questa fase di riduzione sia accompagnata da un progressivo rafforzamento delle strutture imprenditoriali. È cresciuto il lavoro dipendente (+9,5% dal 2013) mentre è calato quello indipendente (-22,4% rispetto al 2010).
Dal punto di vista settoriale, l'artigianato toscano mantiene una forte vocazione manifatturiera. Con oltre 100mila addetti, il manifatturiero contribuisce per il 41% alla complessiva occupazione artigiana. Edilizia e servizi contano entrambi poco più di 70mila addetti, per un'incidenza di poco inferiore al 30%.
Infine, il report sottolinea come la propensione all'innovazione (tecnologica ma anche organizzativa) e ad operare all'interno di reti collaborative rappresentino due importanti fattori di competitività per le imprese artigiane.

L'Assessore allo sviluppo economico del comune di Firenze, Jacopo Vicini
L'indagine "Artigianato toscano 2026". Stato, percezione sociale e prospettive di sviluppo
L'indagine conferma il ruolo centrale dell'artigianato nel tessuto economico e culturale della Toscana. Il settore gode infatti di un elevato riconoscimento sociale ed è fortemente associato a valori quali qualità, tradizione, creatività e professionalità, configurandosi come parte dell'identità culturale regionale. Pur in presenza di un prestigio riconosciuto prevale però una valutazione complessiva di settore "in difficoltà".
Oltre 4 toscani su 10 dichiarano di aver utilizzato servizi o prodotti artigiani nell'ultimo anno, per manutenzione/riparazioni casa, seguiti da lavorazioni su misura e servizi alla persona, mentre risultano più contenute le quote relative all'artigianato artistico/tradizionale. Tra chi li ha utilizzati, emergono tra i criteri di scelta dell'artigianato la qualità del lavoro e la fiducia personale. Il prezzo, il passaparola, la prossimità e la rapidità contano, mentre le recensioni online hanno un peso più contenuto. Chi invece non li ha scelti indica come motivazione il costo, la difficoltà nel trovare disponibilità, i tempi lunghi e difficoltà nel reperire contatti affidabili.

La tavola rotonda è stata coordinata dalla giornalista Chiara Brilli
Guardando al futuro, una larga parte degli intervistati consiglierebbe ad un giovane di intraprendere un mestiere artigiano. Formazione e apprendistato vengono indicati come leve strategiche per rafforzare ulteriormente il comparto.
Dal lato degli artigiani si evidenziano stabilità nella clientela e nei carichi di lavoro ma anche la difficoltà nel reperire manodopera qualificata ed una diffusione non omogenea dell'innovazione. Emerge anche l'esigenza di un maggiore supporto da parte delle istituzioni al settore.

Ad aprire il convegno è stata Maria Luisa Vallauri, Professoressa di Diritto del lavoro dell'Università degli Studi di Firenze
La ricerca "Le Tendenze Strutturali dell'Artigianato Toscano", curata da Riccardo Perugi nell'ambito dell'Osservatorio Imprese Artigiane promosso dall'EBRET, può essere consultata e scaricata integralmente dal link sottostante:
